{"id":2593,"date":"2021-10-10T11:40:54","date_gmt":"2021-10-10T09:40:54","guid":{"rendered":"https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/?p=2593"},"modified":"2021-10-18T13:00:20","modified_gmt":"2021-10-18T11:00:20","slug":"assisi-pax-mundi-2021-anteprima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/assisi-pax-mundi-2021-anteprima\/","title":{"rendered":"Assisi Pax Mundi 2021, anteprima"},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">Assisi Pax Mundi prende il via con un&#8217;<strong>anteprima<\/strong> d&#8217;eccezione: un concerto che \u00e8 anche la presentazione di un libro.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Appuntamento <strong>sabato 16 Ottobre<\/strong>, alle ore 21.00 presso la Basilica Superiore di San Francesco.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><em>\u201cCantori Romani. Musica sacra a Roma nei ricordi di Otello Felici, cantore pontificio\u201d<\/em> questo il titolo del libro che verr\u00e0 presentato ad Assisi. Autore del libro \u00e8 il Maestro <strong>Simone Baiocchi<\/strong>.<\/div>\n<div dir=\"auto\">La presentazione del libro verr\u00e0 accompagnata dalle voci della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco in Assisi, Modera p. Giulio Cesareo OFM conv.<\/div>\n<div dir=\"auto\">L&#8217;appuntamento verr\u00e0 realizzato in collaborazione con Zecchini Editore.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2596 alignleft\" src=\"https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-210x300.jpg 210w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-717x1024.jpg 717w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-768x1097.jpg 768w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-1075x1536.jpg 1075w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-1434x2048.jpg 1434w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-564x806.jpg 564w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-1170x1671.jpg 1170w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-870x1243.jpg 870w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-390x557.jpg 390w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-300x429.jpg 300w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-600x857.jpg 600w, https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Assisi_anteprima-scaled.jpg 1344w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<p><strong>Programma del concerto \u2013 Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco<\/strong><\/p>\n<p><strong>Direttore\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 p. Giuseppe Magrino OFM conv<\/strong><\/p>\n<p><strong>Organo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Piergiovanni Domenighini<\/strong><\/p>\n<p>D. M. Stella &#8211; Cantico delle creature<\/p>\n<p>Salve Sancte Pater<\/p>\n<p>L. Refice &#8211; Exsulta et lauda<\/p>\n<p>Bartolucci &#8211; Francesco povero ed umile<\/p>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Dalla<\/em><em>\u00a0<\/em><strong>Premessa<em>\u00a0<\/em><\/strong><em><strong>del libro<\/strong> di\u00a0Simone\u00a0Baiocchi \u201cCantori Romani&#8221;:<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cCi sono incontri nella vita che aprono orizzonti nuovi, imprevisti e fino a prima di quel momento, forse anche inimmaginabili. Sono finestre che si affacciano su paesaggi straordinari della storia: una narrazione di vite vissute che \u00e8 un susseguirsi di intere epoche e di pezzi di mondo scomparsi. Come in una sorta di macchina del tempo, attraverso questi incontri si ha il privilegio di scoprire un universo ormai trascorso, che vive ancora negli occhi e nella memoria di colui che si ha avuto la fortuna di incontrare durante il cammino della propria vita. \u00c8 come trovarsi di fronte ad una porta che d\u00e0 accesso ad una grande sala in cui noi non potremo mai entrare, ma grazie a questa soglia possiamo affacciarci per guardare dentro e in tal modo scorgere persone e cose.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 stato cos\u00ec quando ho incontrato il cardinal Domenico\u00a0Bartolucci, singolare anello di una serie di maestri sistini che vanno collegandosi tra loro in vicende ed espressioni artistiche ormai lontane. Conseguentemente al mio incontro con\u00a0Bartolucci\u00a0ho conosciuto una serie di persone che a lui erano unite, come una moltitudine di rami si innestano all&#8217;unico grande tronco, o meglio ancora come tanti sentieri via via si uniscono tra loro in strade sempre pi\u00f9 importanti, che conducono il viaggiatore verso l&#8217;unica grande meta: Roma, la culla della musica sacra. Una Roma che in questa accezione oggi purtroppo non esiste pi\u00f9: attualmente possiamo vedere soltanto pochi resti che ricordano le glorie non lontanissime di una civilt\u00e0 passata, fatta di valenti maestri e di un&#8217;intensissima attivit\u00e0 musicale di compositori, organisti e cantori. In queste pagine proprio di loro voglio raccontare: i cantori. Essi sono stati la grande manovalanza delle esecuzioni nelle basiliche di Roma: una manovalanza qualificata, professionalissima ed esperta. Tenori, baritoni, bassi, falsettisti, ragazzi e, andando indietro nei decenni sino a spingerci tra Novecento e Ottocento, persino gli ultimi rappresentanti della dinastia dei castrati, di cui si \u00e8 tanto parlato e scritto. Avvolti da un&#8217;atmosfera quasi leggendaria, dopo il grande successo che alcuni di loro ebbero nell&#8217;ambito del teatro durante il Settecento, i cantori evirati hanno avuto per ultimo luogo di espressione le cantorie ecclesiastiche: confinati in una sorta di malinconica cattivit\u00e0, in questo contesto si \u00e8 conclusa la loro eccezionale e discussa epopea. Ecco l&#8217;universo eterogeneo e variegato dei cantori di Roma: si tratta di uomini che in molti casi disponevano di capacit\u00e0 vocali fuori dall&#8217;ordinario, supportate da ottima lettura musicale, a cui univano una sicura conoscenza del repertorio e dei riti che fino a sessant&#8217;anni fa erano molto pi\u00f9 complessi e musicalmente impegnativi di quanto lo sono oggi. Un brulicare di musici, su e gi\u00f9 dalle cantorie, avanti e indietro per le vie della citt\u00e0 eterna, dalle grandi basiliche alle chiese pi\u00f9 piccole sino ad arrivare ai castelli, dove per le festivit\u00e0 patronali venivano convocati i cantori da Roma e per la gente era un avvenimento eccezionale udire quelle potenti voci che davano suggello autorevole alla festa, prestando servizio alla solenne Messa cantata nella chiesa principale del paese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A volte i cantori erano conosciuti per nome anche tra la gente comune: ancora nei primi decenni del Novecento, le persone che venivano in basilica portandosi con s\u00e9 uno sgabellino, mentre cercavano uno spazio dove sistemarsi domandavano a chi era giunto sul posto prima di loro se sapevano chi avrebbe cantato i soli nei pezzi pi\u00f9 celebri ed attesi. Dunque, quella dei cantori era un&#8217;attivit\u00e0 tenuta in grande rispetto, tanto da essere chiamata in gergo la professione: s\u00ec, era la professione romana del cantore di musica sacra e per questo chi la esercitava spesso si avvaleva del titolo di professore, anche se qualche volta aveva in tasca appena la licenza elementare. Un titolo meritato in virt\u00f9 delle proprie abilit\u00e0 musicali, un titolo che i cantori si erano conquistati poco alla volta nell&#8217;arco di alcuni secoli, tra il Cinquecento e l&#8217;Ottocento. Infatti, fino all&#8217;avvento del Regno d&#8217;Italia, per esercitare la professione era obbligatorio appartenere o alla Congregazione dei Musici di Roma sotto la protezione di San Gregorio Magno e di Santa Cecilia (divenuta poi Congregazione di Santa Cecilia), o alla congregazione dei Cappellani Cantori Pontifici (la Cappella Musicale Pontificia Sistina). Per appartenere alla Congregazione di Santa Cecilia si doveva sostenere un esame al termine del quale veniva rilasciato un patentino: diversamente non era possibile esercitare in Roma la professione di musicista di chiesa. I cantori del ventesimo secolo per\u00f2, anche se non erano pi\u00f9 organizzati in corporazione com&#8217;era avvenuto durante tutto il periodo dello Stato Pontificio, riverberavano ancora quegli antichi fasti, tenuti vivi dalla pratica quotidiana che \u00e8 proseguita fino agli anni del Concilio Vaticano II. [\u2026]\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><a href=\"https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/team\/simone-baiocchi\/\">Simone Baiocchi<\/a>,\u00a0<\/strong>ricercatore, visionario e artigiano della Musica Sacra<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Simone\u00a0Baiocchi, pesarese, ha compiuto gli studi accademici presso il Conservatorio \u201cG. Rossini\u201d conseguendo i diplomi di Composizione, Organo e Composizione Organistica, Musica Corale e Direzione di Coro. Ha partecipato a masterclass con Michael Radulescu, Roberto Marini, Domenico\u00a0Bartolucci, Piero Bellugi. Ha diretto numerosi cori e orchestre, in ambito professionistico ed amatoriale, lavorando per importanti istituzioni musicali e svolgendo attivit\u00e0 in Italia e all&#8217;estero. Dal 1991 al\u00a01997 ha\u00a0assistito ad esecuzioni e prove del coro della Cappella Musicale Pontificia \u201cSistina\u201d, maturando nel tempo un rapporto di familiarit\u00e0 e di stretta collaborazione artistica con il maestro Domenico\u00a0Bartolucci. In questo contesto \u00e8 iniziata la sua conoscenza e il suo interesse per la pratica e la storia dell&#8217;ambiente romano della musica sacra. Svolge attivit\u00e0 come compositore, direttore e organista, con un\u2019attenzione particolare nell\u2019ambito della musica per la liturgia ed \u00e8 membro del Consiglio Direttivo e Direttore del Segretariato Compositori dell&#8217;Associazione Italiana Santa Cecilia: quale rappresentante dell\u2019Associazione santa Cecilia \u00e8 membro della consulta dell\u2019Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. Con la nostra casa editrice ha pubblicato due libri. Il primo \u00e8 una curatela di Atti\u00a0nel centenario della nascita di Domenico\u00a0Bartolucci\u00a0e il secondo \u00e8 una novit\u00e0 2021: &#8220;Cantori Romani, Musica sacra a Roma nei ricordi di Otello Felici, cantore pontificio<em>&#8220;<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u201c\u00c8 una strana vocazione quella che mi porta a scrivere di musica: \u00e8 la chiamata ad un compito di responsabilit\u00e0, che mi sollecita ad affidare alla carta stampata quelle memorie e quelle riflessioni che altrimenti non sopravvivrebbero alle burrasche del tempo. Il libro \u00e8 il messaggio di un naufrago, che affida al mare del tempo la mappa per trovare tesori che rischierebbero di andare perduti per sempre. Scrivere \u00e8 un gesto d\u2019amore e di generosit\u00e0.\u201d<\/em>\u00a0(Simone\u00a0Baiocchi)<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scarica il programma completo di Assisi Pax Mundi 2021 <a href=\"https:\/\/assisipaxmundi.org\/paxmundi\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/programma-assisi-pax-mundi-2021.pdf\">programma assisi pax mundi 2021<\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Assisi Pax Mundi prende il via con un&#8217;anteprima d&#8217;eccezione: un concerto che \u00e8 anche la presentazione di un libro. 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